Nina Stäehli – Nella testa di Enzo, ovvero Enzo Genesis – Photo Gallery


CATEGORIA ARTISTICA

Installazioni

AUTORE

Nina Stäehli

PHOTO GALLERY

“Quando infili al testa nella grossa maschera di cartongesso “Enzo Genesis”, dell’artista Nina Stäehli, il mondo intorno si riduce a qualche indizio luccicante che penetra attraverso le piccole aperture. …” (cit. E L)

Video-Installazione, 2014
Documentazione fotografica: Luigi Arcangeli per studio LightBOX, 2014

Info: redazione@grand-touritalia.comhttp://ninastaehli.ch/

Nella testa di Enzo, ovvero Enzo Genesis – Nina Stäehli

” ..La realtà che filtra attraverso le piccole aperture infatti, é un mosaico rotti di cui Enzo non sa cosa farsene. E infatti le sue azioni sono completamente dissociare da ciò che lo circonda. Questa regressione dell’essere razionale che si ritira sempre di più negli spazi angusti del suo mondo autistico, e subentra incapace di comprendere le conseguenze reali dei suoi atti, sembra voler rappresentare il modo come l’essere umano tratta oggi l’esistente…” (cit. E L)

APPROFONDIMENTI

Quando infili al testa nella grossa maschera di cartongesso “Enzo Genesis”, dell’artista Nina Stargli, il mondo intorno si riduce a qualche indizio luccicante che penetra attraverso le piccole aperture. Dentro, il rumore continuo di sottofondo – una cosa a metà strada tra un ruggito sommesso e un fragore di stoviglie che rotolando su un piano obliquo – ti isolano dal mondo circondate costringendoli in un uno spazio angusto, dove i sensi sono rotti e le cose perdono ogni collegamento con i loro significati. Sei nella testa di Enzo Venezia. Gli scrittori di fantascienza degli anni cinquanta del secolo scorso preferiscono che l’uomo del futuro avrebbe sviluppato innanzitutto il cervello, nel senso del volume, aumentando così la scatola cranica a dispetto del resto del corpo che, a causa delle nuove tecnologie, si sarebbe progressivamente artigianato. Oggi gli scienziati prevedono esattamente l’opposto, ritenendo che l’uso massiccio di tecnologie sostitutive dei processi mentali, andrà a discapito della crescita del nostro cervello. Insomma non diventeremo più intelligenti ma, forse, più stupidi. Con la sua opera Enzo Genesi, Nina Staehli sembra unire le due profezie consegnando un soggetto dalla testa abnorme ma assolutamente incapace di pensieri coerenti. Ciò che è rotti in “Enzo Genesis” è, come scrive l’artista, innanzitutto la capacità di capire il nesso tra le proprie azioni e le loro conseguenze, consegnargli un individuo privo di consapevolezza, che brancola nel reale come un oggetto tra gli oggetti, privo cioè di quel Dasein che distingue l’essere incarnato nel suo tempo dell’oggetto passivo e manipolabile. Compresso da una testa che lo sovrasta come un peso morto, Enzo Genesis si muove nel reale seguendo esclusivamente le tracce confuse dei suoi pensieri immatricolati e assolutamente impermeabili agli stimoli esterni. La realtà che filtra attraverso le piccole aperture infatti, é un mosaico rotti di cui Enzo non sa cosa farsene. E infatti le sue azioni sono completamente dissociare da ciò che lo circonda. Questa regressione dell’essere razionale che si ritira sempre di più negli spazi angusti del suo mondo autistico, e subentra incapace di comprendere le conseguenze reali dei suoi atti, sembra voler rappresentare il modo come l’essere umano tratta oggi l’esistente: Disruzione sistematica della natura, sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali e del dolore degli altri, incremento esponenziale degli armamenti.

La forte riflessione che sta alla base di questa opera ci lascia con una domanda inquietante: l’essere umano si stai forse de-evolvendo in “Enzo Genesis”?

© Nina Starehli - Nella testa di Enzo, ovvero Enzo Genesis

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