Tullio Crali – Vertigini e Visioni – Photo Gallery
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PHOTO GALLERY
La documentazione fotografica, creata da studioLightBOX per Grand Tour, vuole raccontare questo pittore, farne risaltare la visionarietà poetica assolutamente singolare, pur se attraverso la catatterizzazione di un movimento artistico storicizzato quale fu il Futurismo; attraverso una ricerca pittorica soggettiva che nei tanti anni si è più volte rinnovata nei tratti stilistici, conservando sempre i canoni etici e gli ideali degli inizi. Osservando queste tele si percepisce il movimento e la dinamicità spaziale; ciò che caratterizza Tullio Cralli e il Futurismo. Un movimento artistico di cui Crali è giustamente considerato uno degli esponenti di maggior spicco. Più di tutti, e con una perseveranza che potrebbe rasentare la fede, egli ne ha scritto e ne ha raccontato le dinamiche. Con ciò narrando anche se stesso, l’arte e la vita come unicità di intenti ed ideali.
…uno dei maestri più signicativi del movimento Futurista italiano, quell’aeropittore che con impeto, per sessant’anni, tenne in vita quella poetica alimentandola con il suo talento di artista e di intellettuale perché come lui stesso scrive “il Movimento non morirà mai perché è Futuro”.
Un nucleo di opere di grande rilevanza pone l’accento alla resa del paesaggio e della veduta, con punti di vista arditi, avveniristici, moderni, con una tecnica inconfondibile e una personale ricerca artistica….
Foto di Luigi Arcangeli
per studio LightBOX, 2014
Editing e PostProduzione di Barbara Sagripanti
per studio LightBOX, 2017
Vertigini e Visioni – Tullio Crali
APPROFONDIMENTI
…voglio lasciare il mio spazio all’arte, a quel senso di vertigine e di ebbrezza che le immagini di Crali provocano, così come molta parte dell’opera Futurista, da quella pittorica a quella letteraria. “L’aeroplano è simbolo del futurismo. Questo prodigioso congegno alato, che prima corre sulla terra, tanto veloce da potersene afine staccare per librarsi nell’aria al di sopra di ogni via battuta e d’ogni ostacolo” così scrive Filippo Tommaso Marinetti con il quale Tullio Crali ha condiviso la poetica futurista libera e audace, e ad alcuni versi di Marinetti tratti da “Lussuria-Velocità” cedo la parola per salutare:
“Udite voi la sua voce, cui la collera spacca..
la sua voce scoppiante, che abbaia, che abbaia… e il tuonar de’ suoi ferrei polmoni
crrrrollanti a prrrrecipizio
interrrrrminabilmente?…
Accetto la sfida, o mio stelle!…
Più presto!…Ancora più presto!…
E senza posa, né riposo!…
Molla i freni! Non puoi?
Schiantali, dunque,
che il polso del motore centuplichi i tuoi slanci! Urrrrà! Non più contatti con questa terra immonda! Io me ne stacco al ne, ed agilmente volo sull’inebriante ume degli astri
che si gonfia in piena nel gran letto celeste!”
