Tullio Crali – Vertigini e Visioni – Catalogo
CATALOGO
In occasione della retrospettiva dedicata dalla Pinacoteca Marco Moretti di Civitanova Marche al pittore futurista Tullio Crali è stato edito l’omonimo catalogo d’arte. ‘Tullio Crali, Vertigini e Visioni’ entra a pieno titolo nella pregevole collana che in questi anni la Pinacoteca ha sviluppato a supporto delle proprie esposizioni d’arte. Il testo comprende le immagini di tutte le opere in mostra, corredate dalle schede artistiche, altre immagini inedite, e testi critici di Enrica Bruni, Carla Cace, Marzia Crali, Giovanni Lista, Stefano Papetti.
La versione cartacea in prima edizione è andata velocemente esaurita nel corso della mostra. Grand Tour ne ripropone la versione digitale in formato universale pdf, facilemnte fruibile attraverso smartphone e tablet, permettondone così la diffusione e rendendo accessibili a tutti gli appassionati sia i testi critici che le opere.
Vertigini e Visioni – Tullio Crali
…la figura e l’opera di Tullio Crali diventano di estremo interesse e documentano i passaggi fondamentali di un movimento in cui, la stessa natura individualista o meglio superomistica, induce ciascun esponente a percorrere vie personali, a declinare in modi diversi il paradigma generale, a trasformare alla De Saussure una lingua in parola, la parola che i singoli articolano alla loro maniera su una lingua che avrebbe negato la sua stessa radice libertaria anarcoide se avesse imposto l’adeguamento ai parametri dei fondatori. Futurismo spesso significò sperimentalismo, ricerca infinita, rottura con la tradizione e capacità di creazione, rinnovamento della cultura attraverso la navigazione nel mare aperto dell’invenzione tecnica e della provocazione artistica. …
APPROFONDIMENTI
…Nell’aeropittura non esiste più la verticalità e i suoi parallelismi sull’asse terrestre.Lo Zenit è sbloccato. Lo si ritrova ovunque, da ogni parte. L’”alto” e il “basso”non sono più relativi al centro della terra ma vincolati allo spettatore che si poneautonomamente al centro dell’universo indipendentemente da qualsiasi suospostamento o nuova posizione. Stanti dunque i piedi a terra l’uomo acquistauna nuova condizione azenitale o meglio su libera da un vincolo. Ecco che cosìogni cosa, ogni forma, ogni direzione si proiettano liberamente nello spazio epossono venir osservati e registrati in assoluta libertà di “posizione”. Questo siriflette nell’opera realizzata per cui la stessa può venir osservata in tutti i sensi.Non esiste quindi l’alto e il basso del quadro, ma una infinita varietà di rotazionee di inclinazione di questo. Non è dunque risultato di un volo acrobatico, maquello determinatosi con la possibilità offerta ormai all’uomo di occupare qualsiasipunto dello spazio universale….