Recuperata Ars – beni artistici salvati dal terremoto – Photo Gallery


CATEGORIA ARTISTICA

Pittura
Scultura
Arte Sacra

AUTORE


Martino Bonfii
Gian Domenico Cerrini
Giovanni Silvani
Luca Vitelli
Domenico Accinti
Pietro Tedeschi
Filippo De Conte
Antonio Liozzi
Ubaldo Ricci
Ignoto marchigiano sec. XV°

SPAZIO ESPOSITIVO

spazio espositivo Multimediale San Francesco, Pinacoteca civica Marco Moretti

“Secondo recenti stime, sono state recuperate 6.300 opere d’arte all’interno del cratere per le province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Questo allestimento è a testimonianza di tanta ricchezza.“
(cit. Fabrizio Ciarrapica, Sindaco di Civitanova Marche).

La documentazione fotografica di studio LightBOX risalta alcuni particolari delle opere, ne racconta la bellezza, e la storia, che le rende partecipi del loro territorio.
Il lavoro attento di recupero e il minuzioso restauro operato hanno restituito vita e splendore alle opere d’arte di Martino Bonfini, Gian Domenico Cerrini, Giovanni Silvagni, Luca Vitelli, Domenico Acciotti, Petro Tedeschi, Fillippo De Conte, Antonio Liozzi, Ubaldo Ricci, insieme ad un prezioso Crocifisso del Sec.XV°, riconducibile anch’esso ad un autore marchigiano, ma di cui non si hanno complete informazioni per una attribuzione certa. L’allestimento, realizzato nella suggestiva cornice dello Spazio Multimediale San Francesco di Civitanova Marche Alta, fa uso sapiente e simbolicamente forte di elementi strutturali propri della prima fase emergenziale, quali i nudi tubi a traliccio; a sostegno delle case ferite e pericolanti nei luoghi colpiti; e qui invece nelle vesti e forme dei tradizionali cavalletti da pittore o delle altre consuete basi espositive.

“… La nostra natura finita, il potere di tradizione e convenzioni, i nostri stessi caratteri ereditati, restringono la gamma della nostra capacità di godimento estetico. La nostra stessa individualità, in un certo senso, limita la nostra capacità di comprendere, e la nostra sensibilità estetica ricerca nelle opere del passato ciò che le è affine. …”
Kakuzo Okakura
Lo Zen e la cerimonia del tè
(pag. 62, Piccola Enciclopedia SE, 1993)

APPROFONDIMENTI

“Recuperata Ars” è l’occasione per mostrare una selezione di tesori recuperati, salvati dal terremoto del 2016, perché vogliamo che questa disgrazia, questo sfregio alla Cultura, sia da impulso per far conoscere quanto e come la Terra di Marca, così varia e così fertile, in alcune sue parti ancora trascurata, sia ricca di felici esempi e di opere tanto originali quanto esclusive. La scelta è stata dettata tenendo conto della fragilità dei pezzi ed è stata fatta pensando di mettere in luce alcuni aspetti dell’arte figurativa compresa tra il XVII e il XI secolo, poco nota ai più. Queste opere che provengono da Ascoli Piceno, Fermo, Arquata del Tonto, Corridonia e Civitanova Alta, raccolte nei depositi temporanei allestiti dopo i sommovimenti tellurici, ma prima custodite nelle chiese, nei palazzi, nei musei disseminati sul territorio, sono sorprendenti e singolari, ammirevoli nella loro inaspettata bellezza, a volte nascosta, a volte sottovalutata. Queste tele e queste sculture, legate alle comunità per le quali sono state create, legate alla tradizione e alla memoria di un popolo, sono preziosi frammenti di una storia millenaria di arte e civiltà che nei secoli ha saputo fare della molteplicità e delle contaminazioni culturali un tratto della propria identità. “Recuperata Ars” ripercorre le contrade marchigiane come fecero Bernard Berenson e Roberto Longhi, Pietro Zampetti e Federico Zeri che contribuirono, con i loro studi e la capillare conoscenza del territorio, a dare identità culturale a queste zone rimaste ai margini del confronto critico e dei circuiti turistici e culturali. Recupero dell’arte e del patrimonio marchigiano, estremamente diffuso e pregevole, che noi vogliamo contribuire a divulgare e valorizzare attraverso il contatto diretto con le opere, facendo particolare attenzione a quell’arte meno celebrata, meno onorata, ma non per questo meno degna e certamente singolare espressione di fede e di sapere. L’esortazione è quella di divulgare questi valori d’arte e di storia che sono da proteggere, il richiamo che lanciamo è quello di mantenere accesa l’attenzione e costante l’interesse della collettività e degli studiosi per questo sorprendente, autentico e straordinario patrimonio. “Recuperata Ars” è uno dei tanti modi di affrontare la tragedia e questa mostra è l’occasione per dare un segnale positivo perchè come scrisse nel 1944 Roberto Longhi a Giuliano Briganti ”L’arte, di per se è muta e indifesa, non può proteggersi che con la fama, e la fama è la critica sempre desta”.

Enrica Bruni, Direttrice della Pinacoteca civica Marco Moretti.

Recuperata ars beni artistici salvati dal terremoto

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