Günter Stangelmayer – Il tempo non si ferma dietro il muro – Photo Gallery
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“… Un modo per giocare tra spazio, scultura e percezione, una costante nell’opera di Günter Stangelmayer, tra dinamismo e staticità dello stesso elemento che si ripete in una catena per suggerire nuovi stimoli e far riflettere sul significato della scultura arrivata ai minimi termini, alla sua essenzialità rigorosa e assoluta, necessaria per aprire interrogativi e cercando risposte. …” (cit. B B) Installazione, 2014 Documentazione fotografica: Luigi Arcangeli per studio LightBOX, 2014 Per info: redazione@grand-touritalia.com
Il tempo non si ferma dietro il muro – Günter Stangelmayer
“…tra dinamismo e staticità dello stesso elemento che si ripete in una catena per suggerire nuovi stimoli e far riflettere sul significato della scultura arrivata ai minimi termini, alla sua essenzialità rigorosa e assoluta, necessaria per aprire interrogativi e cercando risposte. …” (cit. B B)
APPROFONDIMENTI
Una cornice in legno fluorescente che ripete lo stesso modulo, seguendo inclinazioni ogni volta diversa, per affetti mai uguali. Un modo per giocare tra spazio, scultura e percezione, una costante nell’opera di Günter Stangelmayer, tra dinamismo e staticità dello stesso elemento che si ripete in una catena per suggerire nuovi stimoli e far riflettere sul significato della scultura arrivata ai minimi termini, alla sua essenzialità rigorosa e assoluta, necessaria per aprire interrogativi e cercando risposte. Si potrebbe definire uno scultore infermiere dello spazio, che fa vivere la stessa semplice forma in una senza di repliche, profondamente legate e dipendenti, che sembrano star che, ma anche questa un’illusione. Nella cella di Segrete il suo linguaggio è tracciato da una cornice che diventa una linea di luce blu, una strada precisa, senza curve, rallentamenti, ripensamenti, o cambiamenti di marcia: solo rette, come sempre succede nel lavoro si Stagelmayer, ma in questo spazio denso di storie e sofferenza, la sua installazione sembra respirare per lanciare un messaggio di speranza. Non a caso titolo é Il tempo non si ferma dietro il muro. La fantasia sai sposta senza barriere, ritornando libera. Ancora opposti per creare sinergie e suggerire strade nuove nate dalla costrizione delle sue costruzioni, dove non c’è nulla di statico, la percezione delle forme cambia con il punto di vista dell’ osservatore, un modo per sottolineare che tutto è in trasformazione, in costante movimento. A guardare sembrano strutture non lontane dalle catene delle molecole che si trovano che si trovano in natura, elementi che hanno precise regole da rispettare, e misteriosi, ma poi osservando bene, sono forme che contengono una profonda poesia, la stessa che permette di sognare, fuggire, di nascondersi; un modo per riflettere sul fatto che nessun limite, nessuna barriera può bloccare la forza della speranza e della libertà, e che la scultura di Stangelmayer, trasmette un dinamismo generatore di ideali, un modo a Genova per ricordare le vittime della Shaoh.
